Il genio di Adriano Sofri
21 AGO 20

Un mio carissimo amico della sinistra radicale condivide qualcosa con mequando ci incontriamo, ma quasi nulla con il Foglio che però acquista tuttii giorni, certamente non per leggere i miei episodici interventi, e sapeteperché? Ogni giorno spende un euro e cinquanta e il sabato, quando ilFoglio è ricchissimo, addirittura due euro, per leggere e godersi, sedutoal caffè, le talvolta quattro righe del genio letterario di Adriano Sofri,anche se per me non ha ancora raggiunto Buttafuoco. Nella piccola posta diieri Sofri manifestava una certa non tranquillità per il fatto che letruppe russe di Putin ormai sono giunte ai confini del vecchio continenteeuropeo. A questo punto mi domando da quale parte della frontiera siacollocato il "deserto dei tartari", mirabilmente evocato da Dino Buzzati eche sono sicuro Sofri conosca bene. Da una parte c'è il deserto dell'animadell'europa attuale, la cui crisi politica ed economica è solo un paraventodel suo nichilismo e mancanza di valori, dall'altra parte c'è proprio laregione orientale, più precisamente la siberia da cui i tartari sonooriginari. L'impero romano ormai totalmente corrotto fu invaso dai barbari;in giro vedo molti nuovi barbari.Un saluto ed un omaggio letterario ad Adriano.